Giornata Ottoriniana
GIORNATA OTTORINIANA Crotone - Santi ogni giorno come Gesù. E’ stato questo il tema proposto per la seconda giornata di spiritualità ottoriniana che abbiamo vissuto, domenica 5 febbraio, a Rocca di Neto, insieme agli amici di Africo, accompagnati dal diacono Berto, e da due amici di Villa San Giovanni. La mattinata è cominciata con la lettura delle Lodi e con la celebrazione della Santa Messa, durante la quale Don Luca ci ha lanciato una provocazione: E’ possibile sperimentare la santità nella vita di tutti i giorni? A casa, a scuola, a lavoro, nella chiesa? Nella nostra meditazione ci ha aiutato la lettura del Vangelo di Marco (Mc, 1, 29-39): Gesù è invitato a casa di Simone per trascorrere una giornata insieme ai suoi amici e lì guarisce la suocera di Simone, a letto con la febbre. E’ il racconto di una giornata tipo di Gesù, che vive tra i suoi amici, lavora, guarendo gli ammalati, e si alza, quando è ancora buio, per pregare in un luogo deserto. Abbiamo, quindi, riflettuto sul nostro modo di vivere le amicizie, sul nostro atteggiamento di fronte al lavoro e sul nostro rapporto con la preghiera. Nella seconda parte della giornata, dopo aver visto un video dedicato a Don Ottorino, Don Luca, fornendoci di forbici, colla e polisterolo, ci ha invitato a costruire una sorta di plastico di una casa, di un luogo di lavoro e di una chiesa abitati da uomini santi. I tre plastici hanno messo in evidenza un elemento comune: Gesù. Non si può vivere la santità, se non si mette al centro Gesù. Gesù deve essere il nostro primo amico, con lui dobbiamo confidarci nell’intimità della preghiera. Dalle riflessioni di ciascuno di noi, inoltre, è emerso anche la nostra difficoltà a pregare. Viviamo in un mondo circondato da tante cose, ci preoccupiamo spesso solo di noi stessi e non riusciamo a trovare il tempo da dedicare a Dio e agli altri. Gesù, invece, vive da santo perché vive costantemente donato a Dio e agli altri.
Antonella PALERMO
PER GUARDARE TUTTE LE FOTO CLICCA QUI E SELEZIONE LA VOCE ROCCA DI NETO.
Giornata della vita e della festa in famiglia
05 febbraio 2012 GIORNATA DELLA VITA E FESTA DELLA FAMIGLIA Domenica 5 febbraio abbiamo celebrato, durante la Santa Messa la festa della Famiglia e la Giornata della vita, illuminati dallo slogan “Con Maria la famiglia dice si alla pienezza della vita”. L’organizzazione dei vari momenti è nata dalla fattiva collaborazione tra le varie realtà della parrocchia: Cammino Neocatecumenale, Oratorio, Catechesi, Gruppo Famiglia, Rinnovamento nello Spirito (quest’ultimo ha aderito all’iniziativa ma non è stato presente perché in uscita) con il coordinamento di don Piergiorgio. Momento saliente della celebrazione è certamente stato quello dell’offertorio in cui insieme al pane ed al vino si sono portate presso l’altare alcune mamme in attesa che hanno offerto una primula, fiore che in natura segna il nascere della nuova stagione e rappresenta la vita nascente che le mamme custodiscono nel loro grembo; don Piergiorgio, a nome di tutta la comunità, ha accolto le mamme donando loro un rosario, simbolo dell’affidamento a Maria attraverso la preghiera, per giungere alla pienezza della vita. Molto significativo è stato anche il momento della pace, in cui i bambini del catechismo hanno messo in una mongolfiera posta ai piedi dell’altare, dei biglietti recanti una loro preghiera personale. Alla fine della messa, dopo la benedizione finale per tutte le famiglie, i bambini presenti accompagnati dagli animatori dell’oratorio, sino recati presso il campetto antistante la chiesa, dove è stata fatta volare la mongolfiera contenente i loro pensieri i quali sicuramente hanno raggiunto il cuore di Dio.
Esercizi Spirituali
Esercizi spirituali: tempo di silenzio, adorazione e contemplazione
Il Signore ci ha donato la vita ed il tempo, e noi, molte volte lo perdiamo per fare delle sciocchezze. Così facendo si arriva al punto di non trovare il tempo per noi stessi e per gli altri. E, ancor di più, per noi credenti, il tempo per dare spazio alla cura della profondità del nostro rapporto con Dio. Quale occasione migliore, se non quella degli esercizi spirituali, che da alcuni anni fanno parte del programma pastorale della parrocchia, per farlo? Anche quest’anno un buon numero di operatori pastorali e non, ha avuto la grazia di vivere questo tempo forte, dal 20 al 22 gennaio a Lamezia Terme. Ospiti dell’Oasi di San Francesco d’Assisi, gestita dalle Suore Francescane Ospedaliere di Santa Chiara, aiutati dalla quiete che solo la natura può donare, ci siamo subito immersi nel clima giusto per gustare al meglio questa esperienza. Il silenzio e la contemplazione sono stati il nostro pane quotidiano per due giorni, nei quali guidati da don Francesco Gentile, siamo stati introdotti con molta sapienza nel mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Un mistero che è il fondamento della nostra fede unito all’Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana. “Vivere l’Eucarestia è gustare la presenza del Signore nel quotidiano. Una presenza che è fatta di storia e di relazione, di incontro con Gesù. La storia di Gesù raccontata nei Vangeli continua nella chiesa, nella nostra vita, nelle nostre vicende, in ciò che vivono tutti i giorni, coloro che hanno scelto di lasciarsi toccare dalla sua esistenza.”
Leggi tutto...
|
|